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WTF

Grande! Adesso mangeremo anche le piume di uccello

Il movimento anti-spreco è andato un po' troppo oltre?

Jelisa Castrodale

Foto via Flickr -gebruikerChris

A meno che non siate degli ornitologi o dei ecologisti militanti, probabilmente non conoscete i nomi scientifici per parlare correttamente delle piume di uccello: remiganti - per la parte delle piume sulle ali - e timoniere - per le piume della coda. Ma stando a una nuova ricerca della Lund University in Svezia, le piume di uccello potrebbero avere due nuovi nomi, molto più comuni: pranzo e cena.

La professoressa Rajni Hatti-Kaul e il suo team di ricerca sulle biotecnologie stanno lavorando affinché le milioni di tonnellate di piume di uccelli che finiscono nei cassonetti vadano invece nello stomaco. Hatti-Kaul e Mohammad H. A. Ibrahim hanno identificato un tipo di batterio capace di rompere le proteine all'interno delle piume in amminoacidi commestibili. Il risultato è una proteina liquida che può essere utilizzate per nutrire gli animali, nel settore cosmetico o, infine, come fonte di sostentamento per gli umani.

"Se continuiamo a rosicchiare le risorse della Terra e a buttare via gli avanzi al ritmo in cui lo facciamo oggi, ci serviranno 1,6 pianeti per sopravvivere. Ma abbiamo solo una Terra", ha detto Hatti-Kaul. "In più, dobbiamo un modo nuovo, intelligente e creativo di riusare i rifiuti in maniera maggiore".

Se riuscite a superare il grande blocco del mangiare piume di uccello, scoprirete che ci sono davvero dei benefici al di là dello scopo di trovare proteine vitali in un prodotto che altrimenti verrebbe buttato.

Il processo di trasformazione delle piume in proteine non richiede nessun additivo chimico, e ha anche una resa proteica molto alta. Stando all'Università, un chilogrammo di piume potrebbe trasformarsi in 900 grammi di proteine. Cento grammi di petto di pollo contengono circa 40 grammi di proteine, ovvero è necessario il doppio della carne per raggiungere lo stesso quantitativo di proteine di 1 kg di piume. (Dillo al tuo amico ossessionato dal Crossfit e lo vedrai buttare tutte le pillole proteica prima del weekend)

Le piume di uccello non pare siano mai state usate come fonte di cibo prima, o meglio non per il cibo umano. Alcuni uccelli della famiglia Podicipedidae e altri mangiatori di pesce sono conosciuti per masticare le loro stesse piume, che vanno a finire nel loro tratto digestivo e proteggono lo stomaco dalle ferite delle spine di pesce. Stando ai biologi della Stanford University, più del 50% del contenuto degli stomachi di questi uccelli pare essere composto dalle loro stesse piume: questa è o non è la statistica meno appetitosa che leggerete oggi?

Hatti-Karl e il suo team sperano di sviluppare tutto il processo per la fine del 2018. Ci vorrà un po' prima di dare un morso a qualcosa fatto con le piume di uccello...