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Come aprire una bottiglia di birra in treno e diventare (meritatamente) virali

"Era questione di sopravvivenza."

Nick Rose

Nick Rose

Photo via Pixabay user StockSnap

Potremmo descrivere la storia del tweet (ormai virale) di Patrick Dalton come ingegnosa e di sopravvivenza.

Lo scorso lunedì il fotografo britannico ha postato un video di se stesso intento ad aprire una bottiglia di birra, senza troppo fatica, usando la grata dell’impianto di ventilazione di un treno regionale anziché un apribottiglie o il classico accendino.

“Ho appena scoperto un trucchetto salvavita per chi viaggia su di un treno @SouthernRailUK!” ha semplicemente scritto Dalton, ringraziando la compagnia ferroviaria che molto gentilmente, anche se siamo certi involontariamente, ha regalato a lui e ad altri pendolari una fonte eterna di apribottiglie.

Preso dall’euforia del momento, Dalton si è inizialmente comparato al celebre MacGyver, salvo poi abbassare il tiro mirando più a un gesto à la Fonzie. Il primo tweet del fotografo è arrivato a racimolare più di 4000 retweet, 14000 like e centinaia di commenti, tutti d’ammirazione per il suo risultato.

L’impresa di Dalton, sebbene indubbiamente pratica, solleva un’importantissima domanda, alla quale il fotografo stesso ha risposto in un’email a MUNCHIES: perché?

“Il servizio ferroviario nel Regno Unito è così tanto inaffidabile che berci su diventa praticamente un prerequisito necessario a sopportare il fastidio scaturito dall'ennesimo ritardo.” Insomma, ciò che ha acceso il lampo di genio di Dalton, che ha già documentato le storie di vita quotidiana in Inghilterra nel suo libro di fotografie Shit London, è stato il tedio.

“Ero lì, avevo bisogno di bere un sorso ma non avevo un apribottiglie né altri utensili, quindi mi sono ritrovato in una situazione di sopravvivenza. Ormai prossimo alla deidratazione, la vocina di Bear Grylls si è fatta chiara nella mia testa, e mi diceva ‘improvvisa, adattati, supera l’ostacolo.’ Così ho alzato la testa e ho visto la grata dell’impianto di ventilazione. Sembrava potesse davvero salvarmi. Ho steso un braccio verso l’alto e ho subito notato che il tappo entrava perfettamente, staccandosi. Che si sia trattato di un intervento divino? Chi lo sa.”

Potete pensarla come volete, ma quell'apribottiglie posto lì in alto è stato un regalo del cielo.

Chissà se su Trenitalia si può fare lo stesso.