Illustrazione di Malte Mueller via Getty

Cosa succede al tuo corpo se digiuni per 3 giorni

Ho dato un'occhiata agli effetti buoni e a quelli maleodoranti che 72 ore di digiuno provocano sul corpo

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31 ottobre 2018, 9:32am

Illustrazione di Malte Mueller via Getty

La colazione è il pasto più importante della giornata. Almeno questo è quanto la maggioranza di noi è portata a credere. Ma un crescente numero di ricerche sta seriamente intaccando quest'idea. Il digiuno intermittente, o quello a giorni alterni, è l'ultima moda lanciata anche dai Ripped Bros, così come evidenziato dalle views del loro canale Youtube, smaniosi di condividere i segreti di questo tipo di dieta, che gli ha permesso di superare un grosso e misterioso trauma subito alle superiori.

Per molta gente, il digiuno intermittente equivale a saltare la colazione. Si mangia qualcosa più tardi, durante la giornata. Altri, invece, scelgono di saltare la cena. Qualsiasi tattica rientra nell'ottica del digiuno 16:8. Questo significa che su 24 ore si digiuna 16 e nelle 8 rimanenti si può e si deve mangiare il cibo che solitamente si spalma sull'arco della giornata. Un'altra variante in voga è il digiuno a giorni alterni, per cui non si mangia nulla per 24 ore, recuperando il giorno dopo senza freni o particolari vincoli calorici.

Alcuni dei benefici riportati dai regimi di digiuno includono la riduzione di infiammazioni, degli zuccheri nel sangue e anche la previsione di una maggiore speranza di vita, anche se quest'ultima è realmente dimostrata in pochissimi casi. Molta gente ha iniziato a chiedersi se prolungare il digiuno avrebbe portato risultati più significativi. Vorrei ricordarvi, nel caso stiate considerando il digiuno, di valutare bene le vostre intenzioni, magari chiedendo consiglio a un nutrizionista, dal momento in cui ogni aumento del periodo senza pasti può essere benissimo segno di una alimentazione disordinata e irregolare.

Ho provato a ricollegare ciò che sapevo sul digiuno discontinuo alle conversazioni avute con dottori e dietologi, per capire cosa potrebbe succedere al mio corpo se decidessi di seguire a incredibile moda di non mangiare per 72 ore! Stranamente non l'ho ancora provata di persona, ma basandomi su quello che vi racconterò ora, chissà.

Avrai fame, ma neanche più di tanto

Per molti di noi saltare la colazione non è un grosso problema, in particolar modo quando sei abbastanza distratto e bevi caffè tutta la mattina. Saltato il pranzo, però, a metà pomeriggio il cervello ti urla di fare rifornimento. Non è che urla letteralmente, però ti fa comportare come un bambino irritante e frignone fino a quando qualche simpaticone riconosce i segni della tua fame e ti spiattella una ciambella in faccia.

Uno studio recente sul problema della fame conclude che una disfunzione dell'omeostasi del cervello può provocare reazioni e risposte emozionali complicate, che derivano da fattori biologici, comportamentali e ambientali. Questa tempesta di merda, insieme a livelli di energia in calo, e ai brontolii del tuo stomaco, potranno rendere molto difficile la prima parte di un digiuno di 72 ore.

Ma se riesci a uscirne, le cose tenderanno a migliorare il secondo o il terzo giorno. "La graduale diminuzione della fame è ben documentata in studi fisiologici, che dimostrano la riduzione della grelina dopo alcuni giorni di digiuno" dice Jason Fung, nefrologo di stanza a Toronto, e coautore della Guida Completa al Digiuno.. Spiega che la grelina è un ormone che ti fa venire fame. Secreto in grandi quantità quando lo stomaco non è allungato, o comunque non contratto. E Fung continua dicendo che una diminuzione della fame capita più spesso in questi casi rispetto ai periodi di digiuno prolungati.

Probabilmente dovrei ricordare che 72 ore non sono affatto sufficienti per far morire di fame una persona sana. In un editoriale del British Medical Journal, un'analisi su questa tematica racconta l'essere umano può sopravvivere senza cibo per 30-40 giorni, a patto che sia adeguatamente idratato.

Come illustrato da Alan D. Lieberson sul Scientific American, quanto una persona possa sopravvivere senza mangiare dipende da "variabili come il peso corporeo, la genetica, e altre considerazioni salutistiche, ma ancora più rilevante è il grado di disidratazione." Morire di sete, invece, può succedere anche in poche ore. In un altro articolo del Scientific American, Randall K. Packer, professore di biologia al George Washington University, ha scritto che un adulto in un ambiente confortevole può potenzialmente resistere per una settimana intera senza liquidi.

Il tuo alito potrebbe puzzare

Quando Fung parla dell'utilizzo del grasso corporeo come combustibile, si riferisce alla chetosi. Per andare in chetosi, il nostro corpo deve rinunciare alla sua energia preferita, il glucosio, e valutare altre alternative. Quando non si ingerisce nulla, l'energia viene recuperata dalle cellule adipose. Ecco perché i Ripped Bros sono così coinvolti dal digiuno e dallo stato chetogenico in cui si trovano. Ritengono che il digiuno e la chetogenia siano i responsabili della riduzione della percentuale di grasso nel loro corpo, e gli studi hanno dimostrato che potrebbe essere vero. Quello di cui i Ripped Bros non parlano molto volentieri, però, è il prezzo abbastanza alto da pagare se si vogliono degli addominali scolpiti come i loro.

Un effetto collaterale della conversione della pancia in energia disponibile sono i corpi chetonici. "Un modo in cui il corpo rilascia corpi chetonici è attraverso l'esalazione rendendo quindi l'alito dolce e fruttato" secondo quanto affermato dalla dietologa Amy Shapiro, di New York, si innesta uno spin positivo nell'odore. Una ricerca ha dimostrato che l'acetone è un indizio affidabile della fase di combustione dei grassi. L'acetone è rilasciato per mezzo dell'alito- e l'odore spesso è talmente maleodorante che ti basterà per spaventare a morte il prossimo collega che troverai a rubarti lo yogurt dal frigo, che sarà terrorizzato dall'idea di avere la sua faccia sciolte dalle tue scoregge fatte con la bocca.

Perderai peso?

Tenete a mente che Shapiro non considera 72 ore di digiuno come un modo per perdere peso significativamente. "Il peso perso sarà più acqua che grasso effettivo, perché il fisico usa le scorte di glicogeno come combustibile prima di ricorrere ai grassi stessi", dice Shapiro, che aggiunge "se rilasci glicogeno, di conseguenza perdi peso rapidamente. Per perdere grasso occorre più tempo".

Fung, fautore del digiuno intermittente, è in disaccordo e sostiene che in 72 ore si possono perdere 1.5 kg di grasso. Per questa ragione, raccomanda alle persone con un indice di massa corporea inferiore a 20, che il digiuno potrebbe metterli a rischio di malnutrizione. "Ma la maggioranza ha molto più grasso", prosegue Fung.

Il tuo corpo entra in riserva

Solitamente, non mangiare per tre giorni non è vista come una grande mossa. Infatti, in tempi di scarsità e attenzione al cibo, il digiuno potrebbe essere facilmente visto come una cosa molto stupida. Se sei sicuro di mangiare qualcosa il giovedì, mettere il lucchetto alla dispensa di lunedì potrebbe aiutare le tue funzioni celebrali, almeno secondo alcuni studi fatti sui roditori.

Alcuni ricercatori di Yale hanno provato a iniettare grelina nei topi e hanno scoperto che le loro performance, in termini di apprendimento e memoria, miglioravano del 30% sui test a cui erano sottoposti. Un altro studio, della Swansea University in Galles, ha lavorato sull'aggiunta dell'ormone nelle cellule mentali del roditore. E, in effetti, l'iniezione ha attivato un gene noto per innescare la neurogenesi, un processo in cui le cellule cerebrali si dividono e si moltiplicano.

Come già accennato, la produzione di grelina si riduce dopo alcuni giorni di digiuno. Nel frattempo, lo stomaco ne secerne in abbondanza. Shapiro crede che questa possa essere una forma d'adattamento, ereditata dai tempi in cui la scarsità di cibo era un problema grave, e riuscire a procurarselo aveva molto a che fare con l'abilità cognitiva, così come saper usare una lancia. "In tempi di carestia il corpo umano preserva due organi e rinuncia al resto" spiega Shapiro- e gli organi preservati sono il cervello e, negli uomini, i testicoli. A livello biologico, questo è legato alla necessità mentale, psicologica, di uscire dalla carestia o da lunghi periodi di fame per proseguire la crescita e lo sviluppo della specie"

Potresti cogliere l'occasione per diventare più consapevole

"Il digiuno potrebbe essere un reset mentale, fisico e spirituale" dice il dietologo Jim White, di Virginia Beach. Capita che le persone a digiuno per tre giorni si confrontino con emozioni o sensazioni represse, in maniera da risultare più stabili a livello mentale dopo aver completato il percorso. Inoltre si prende consapevolezza delle piccole cose, date per scontate nella vita di tutti i giorni, come un semplice bicchiere d'acqua o un letto per dormire. Concentrandosi sulla connessione mentale e spirituale del digiuno ed evitando gli inconvenienti legati al cibo e alla vita, si può raggiungere una maggiore chiarezza mentale".


Questo articolo è apparso originariamente su Tonic US

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