Hanno detto che il minestrone è il piatto perfetto per campare 100 anni

Verdure, cereali e un po' di carne. Il minestrone sardo è la chiave per avere in una regione 480 ultracentenari.

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26 novembre 2018, 3:48pm

Foto by Henrique Félix via Unsplash

La mia bisnonna è arrivata a 100 anni andando al mercato tutte le mattine, per comprare la frutta e la verdura che c'era. "Io quella roba strana non la mangio", diceva. Pasta al pomodoro, pesce, fagiolini, frutta di ogni tipo, erano alcuni degli ingredienti della sua ricetta intitolata: io al centenario ci arrivo, voi fate come vi pare. È morta dopo qualche giorno dal compleanno a cifra secolare.

Ogni tanto si sente di questi vecchietti che raggiungono il traguardo dei cento anni, e spesso lo superano pure. Secondo le statistiche, condotte dai ricercatori Gianni Pes e Michel Poulain, nel mondo sono cinque le zone specifiche dove la percentuale di chi arriva a 100 anni è maggiore. Vengono dette le "zone blu", e comprendono: il villaggio di Loma Linda in California, la penisola di Nicoya in Costa Rica, l’isola di Ikaria in Grecia, Okinawa in Giappone e la Sardegna.

Sull'isola ci sono circa 480 centenari, nonché la sede della Comunità Mondiale della Longevità, appena fuori Cagliari. E secondo questa Comunità, presieduta dal medico ricercatore sulla longevità, Roberto Pili, in cima alla piramide dei piatti più salutari che aiutano a farti campare 100 anni, c'è il minestrone sardo. Con le sue molteplici verdure diverse, legumi, e un pochino di carne, il minestrone di queste parti è la ricetta ideale per arrivare al secolo di vita. Tanto che hanno deciso di fare una giornata dedicata alla cucina sarda e a questo minestrone, in Bielorussia, dove (e questo è abbastanza inspiegabile), il numero dei centenari supera anche qui le 400 persone.

È ormai appurato che tutte le cinque "zone blu", la chiave migliore per campare 100 anni si chiama dieta mediterranea. E se non è proprio quella, ci assomiglia molto. A Loma Linda, California (USA), ad esempio mangiano un sacco di verdure, oltre che non fumare e non bere perché quasi tutti appartenenti alla Chiesa degli Avventisti del Settimo Giorno. A Okinawa, in Giappone, il pesce arriva sulle tavole almeno tre volte a settimana, oltre ai cereali integrali e alle alghe. E inutile dire che in Grecia la dieta è l'emblema del Mediterraneo.

Ogni tanto, almeno un paio di volte l'anno, arriva la notizia di nuovi cibi miracolosi: dall'avocado, alle antiche bacche di goji, al durian, il frutto più puzzolente che ci sia sulla faccia della Terra. In realtà quello che la maggior parte dei centenari si mangia sono grassi saturi di origine vegetale (tipo l'olio d'oliva) e, soprattutto, mangiano poco. In Giappone si dice che "devi alzarti dalla tavola quando sei sazio all'80%". Quindi la dieta mediterranea, unita alla frugalità di un pezzo di pane con formaggio è una buona formula per vederci passare davanti un secolo di storia.

Altrimenti avete quell'alternativa, quel caso unico che potrebbe funzionare anche con voi senza bisogno di mangiare verdure. Potete provare a fare come Matilda, che mangia tre pacchetti di patatine fritte al giorno e li annaffia con un po' di birra.

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