Mangiare pizza innesca gli oppioidi nel tuo cervello

Una nuova ricerca potrebbe avere un grande impatto sugli studi di obesità e disordini alimentari.

|
set 1 2017, 10:45am

Photo via Flickr-gebruiker Caitlin Regan

Gli oppioidi non sono tutti cattivi. Certo, quelli sintetici possono essere letali e causare overdose, ma quelli prodotti naturalmente nel nostro corpo rendono la vita nettamente migliore, sommergendo il nostro sistema nervoso con ondate di piacere, ad esempio come quando ascoltiamo musica, facciamo sesso, e - come sappiamo ora - mangiamo una buona pizza.

Detta così sembra solo un sentito dire, ma adesso abbiamo qualche prova scientifica grazie alla ricerca del Turku PET Centre in Finlandia, che ci aiuterà a capire meglio cosa succede quando abbiamo l'irrefrenabile impulso di afferrare un'altra fetta di benessere.

Stando al recente articolo "Feeding releases endogenous opioids in humans" (L'alimentazione rilascia oppioidi negli umani) pubblicato sul The Journal of Neuroscience, mangiare cibo produce oppioidi nel cervello. Questa non è certo una grandissima notizia, ma lo studio diventa molto più interessante quando la questione pizza viene introdotta.

Ai partecipanti è stato iniettato un composto radioattivo associato ai recettori oppioidi del loro cervello, cosa che ha reso misurabili i livelli del piacere indotto dagli oppioidi attraverso una camera di tomografia a positroni (PET). La radioattività è stata misurata dopo tre fasi differenti: dopo una notte, dopo aver assunto un drink nutrizionale senza sapore con alto contenuto di calorie, e - finalmente - dopo aver mangiato della pizza. Ma non una pizza qualsiasi.

Il perspicace team di ricercatori ha specificato che per l'esperimento è stata scelta una pizza "deliziosa", questo per indurre un buon rilascio di oppioidi nel cervello, e ovviamente ha funzionato. Dopo aver analizzato alcuni dei dati della PET, il team Turku ha riscontrato che "mangiare pizza succulenta porta a un significativo incremento di sensazioni molto piacevoli", contrariamente a quello che succede quando si assume il drink nutrizionale. Di nuovo, non esattamente un dato scioccante.

Ma quello che ha sorpreso i ricercatori qui è che sono stati rilasciati più oppioidi durante il consumo del drink nutrizionale rispetto alla quantità rilasciata durante il consumo della pizza, suggerendo così che mangiare innesca il rilascio di oppioidi "anche in assenza di piacere soggettivo associato all'alimentazione". In altre parole, l'atto di mangiare rilascia oppioidi (come endorfine), non importa quanto il cibo sia delizioso. Questa potrebbe sembrare pura semantica, ma la scoperta potrebbe avere un grande impatto sugli studi sui disordini alimentari.

Graphic courtesy of Turku PET Centre.

"È stata una sorpresa scoprire che le endorfine sono state rilasciate all'intero cervello e che il drink nutrizionale ha avuto un così grande impatto" ha dichiarato Jetro Tuulari nel comunicato stampa". Questo crea le basi per una ricerca futura e si spera troveremo il modo di studiare e descrivere lo sviluppo e i segnali di dipendenza, obesità e disordini alimentari".

"Il sistema degli oppioidi regola alimentazione e appetito, e abbiamo precedentemente visto come la sua disfunzione sia una caratteristica dei problemi di obesità" ha aggiunto il co-autore della ricerca Lauri Nummenmaa. "I risultati odierni suggeriscono che la continua stimolazione del sistema degli oppioidi può contribuire direttamente allo sviluppo dell'obesità. Queste scoperta apre nuove opportunità per curare e capire l'obesità".

Spegnere i recettori degli oppioidi può portarti a odiare la tua canzone preferita; forse si potrà fare la stessa cosa per la pizza.