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Sono stato da Five Guys a Milano e ho finalmente capito cos'è una vera hamburgheria americana

Patatine che salutano di gran lunga quelle del Mc Donald's e un milkshake al bacon che vi sfido trovare altrove: Five Guys è la vera hamburgheria americana che mancava a Milano.

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set 13 2018, 6:57am

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Cosa da fare a Milano appena tornati dalle vacanze: fiondarsi nel primo punto vendita italiano della catena di fast food americana Five Guys Burgers and Fries . A Milano, in Corso Vittorio Emanuele 37, ironicamente nella zona più storicamente votata al panino americano: San Babila, la capitale milanese dei paninari anni ’80.

Long story short: Five Guys nasce nel 1986 come piccolo chiosco di hamburger nella Virginia del Nord, aperto dai “cinque ragazzi”, Jerry Murrell e i suoi quattro figli Jim, Matt, Chad e Ben. Al momento attuale la catena conta circa 1500 punti vendita in tutto il mondo ed è ritenuta da Forbes la catena statunitense con la crescita più rapida.

Dopo il boom di qualche anno fa, in Italia il trend delle hamburgerie è ormai in lento declino. I locali dedicati a burger & fries nati negli ultimi dieci anni sono troppi e troppo spesso ipercurati e stucchevoli, con menù infiniti e ansiogeni, una pretesa di artigianalità più o meno autentica e una brandizzazione eccessiva che distrae dalla qualità dei prodotti. Five Guys invece ha sempre e solo puntato su una cosa sola: la semplicità.

Quello che fa la catena di fast food americana è in pratica ciò che si era perso di vista in tutta l’euforia da #hamburgermania. Buoni ingredienti, niente freezer per garantire la freschezza assoluta di carne e patate, cucina ampiamente in vista, patate a km quasi zero, olio di arachidi. E una brand image in controcorrente con i competitor: font ritenuti unanimemente brutti (come il Tekton Bold, simile al Comic Sans), cartelli con frasi ad effetto di magazine internazionali, piastrelle bianche e rosse e pack ridotto all’osso. Panini avvolti nella stagnola, patatine contenute in bicchieri di carta, un sacchetto privo di stampe color tabacco a contenere il tutto e bicchieroni lunghi e capienti per le bibite ricaricabili.

Una vera ventata di freschezza - anche se la catena ha 30 anni di vita - in un mercato saturo.

Non si giudica mai per sentito dire, così mi sono immolato per la causa e sono andato ad assaggiare il meglio che Five Guys Burgers and Fries abbia da offrire - e vi assicuro che ho fatto il pieno e il mio stomaco si è comportato alla perfezione.

Parliamo dell'HAMBURGER di Five Guys

Ho optato per un little bacon burger, che la gentile ragazza al banco mi ha spiegato essere piccolo perchè con una sola polpetta. Ho scelto pochi topping - tutti gratis - per rimandare un giudizio più consapevole: fetta di pomodoro e mayo.

Il pane al sesamo è ok, abbastanza morbido e umido, senza picchi degni di nota.

La carne è cotta al punto giusto, saporita, non troppo compatta ma nel senso positivo del termine.

Il bacon è croccante e saporito.

Il pomodoro è fresco e gustoso.

Nel complesso: sapori equilibrati e gusto convincente, il mix di consistenze è davvero ottimo e le ghiandole salivari si danno da fare. Di sicuro è un hamburger che fa il suo lavoro. E ne desideri subito un altro (forse perché c'era solo una polpetta).

Ecco l'HOT DOG

Ho preso la versione cheese, con la sola aggiunta di cipolle grigliate.


Il bun è soffice ma non troppo, direi un 6 semmai fossimo un magazine che da i voti al cibo.

Il würstel è saporito e ha un buon gusto affumicato.

La cipolla grigliata non mi ha convinto.

Nel complesso, direi un buon hot dog, ma si sfalda un po’ mentre lo tieni in mano e non regge il confronto con l’hamburger.

Patatine fresche fritte

La reputazione delle patatine fritte di Five Guys precede il nome stesso della catena. Freschissime e tagliate a mano ogni giorno, vengono fritte nell’olio di arachidi e sono presenti nella versione Classic o Cajun, più croccanti e saporite. Io ho scelto quelle classiche, taglia piccola.

La versione piccola è comunque abbastanza grande, almeno per i nostri standard italianp. Le patate sono effettivamente irregolare, dunque tagliate a mano, il sapore è di quelli che raramente senti in giro: vera patata. Il trattamento di leggera deamidazione e la doppia frittura rende le fries molto gustose, ho avvertito il sapore dell’olio di arachidi ma al tatto e in bocca non risultano per niente unte.

Insomma, ciao patatine di Mc Donald's, ciao.

MILKSHAKE CON IL BACON

Non esci da Five Guys senza provare il milkshake col bacon. Gusti consigliati con le strisce di pancetta croccante: vaniglia, salted caramel o peanut butter.

Le coronarie non ringraziano, ma vi assicuro che i pezzetti di bacon hanno un ruolo importante, anche per la piacevole consistenza in contrasto con la cremosità dello shake.

BIBITE

Come succede quasi ovunque negli States, il bicchiere è ricaricabile senza limiti e gli erogatori touch offrono un’enorme varietà di bevande, dall’acqua al tè freddo, dalla Coca Cola al lime a quella alla ciliegia e vaniglia.

Sì, esatto, ciliegia e vaniglia. No, non l'ho assaggiata.

AMBIENTE

Due parole sull'ambiente: piacevole, musica rock un po’ imponente ma nel complesso zero odori sgraditi e tanta pulizia. La clientela è varia, si sente parlare moltissimo in inglese e credo proprio sia diventata una meta da turisti di passaggio. Molti i giovani, ma anche qualche agé non manca.

Five Guys Burgers and Fries soddisfa le mie aspettative. In parte segue, in parte fa da avanguardia di una new wave di hamburgerie che si collocano in un’area a metà tra McDonald’s e Hamerica’s: è fast food ma è attento alla freschezza, è più gastronomico che junk ma non è sedicente tale. Diciamo che è finalmente un hamburgheria statunitense nel vero senso della parola, con elementi passati e presenti. Col plusvalore di un frappé al bacon che vi sfido a trovare altrove a Milano.

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