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Foto Marta Giaccone

Cosa diamine cucino a Natale se a tavola ci sono dei vegani

Marta Giaccone

Ci vuole pazienza e una buona dose di spirito natalizio

Foto Marta Giaccone

Non sono vegana, ma ho un blog che parla di cucina vegana - Marta's Plants - e quindi durante le feste sono la martire incaricata del menu di Natale alternativo. In famiglia siamo una dozzina e ognuno ha fissazioni, manie e io sono quella che deve cercare di accontentare tutti dall'antipasto al dolce. Il modo migliore per farlo è cucinare vegano: fai felici quelli a dieta e quelli che effettivamente non mangiano carne o latticini.

Con gli antipasti a Natale di solito è facile. Scelgo hummus e babaganoush (purea rispettivamente di ceci e di melanzana arrosto, entrambi con molta tahine, la salsa di sesamo), che non richiedono tempo e piacciono sempre a tutti, serviti con cracker, pane e verdure crude come carote, sedano, finocchio e cetriolo. Per me sarebbe sufficiente accompagnarli solo con le verdure, ma finisce poi che a tavola si lamentano che è tutto troppo sano.

Con i primi rischiano di esserci già i primi malcontenti: il trucco è cercare di rifare qualcosa della tradizione, epurandolo dei derivati animali. Da piccola mia nonna umbra preparava i cannelloni con tanta besciamella e tanto ragù; adesso li replico con lo stesso condimento oppure con taleggio, radicchio e noci. Per il ramo vegano della famiglia, preparo un primo parallelo (cannelloni, lasagne o conchiglioni) ripieno di verdure, ad esempio spinaci e tofu; funghi, zucca e timo; ragù di lenticchie o anche di granulare di soia. Io faccio tutto da me, però, volendo, molti ingredienti come la panna e la besciamella vegetale si trovano già pronti. E, per dare un gusto quanto più simile all’originale si possono anche aggiungere i formaggi vegani; io che non ho nostalgia per i formaggi aggiungo solo una spolverata di lievito alimentare (vedi la ricetta qui sotto).

Una nota sui cannelloni: li ho fatti a mano e non ci vuole tanto tempo come si potrebbe pensare, se avete la macchina per tirare la pasta è divertente, ma trovate in vendita sia i cannelloni sia le sfoglie già pronte anche senza uova (in un grande supermercato ho trovato i cannelloni di semola Pastificio Annoni e le lasagne di sola semola Granoro).

I più tradizionali tra i parenti guardano i miei piatti anche un po' disgustati, poi alcuni si lasciano tentare, assaggiano e chiedono pure il bis.

Sul secondo un menu alternativo natalizio è davvero tosta: una parte del tavolo affonda con voracità l’arrosto, l'altro invece quest’anno potrà mangiare la farinata che preparerò, con tanto scalogno e verdure invernali come carciofo, broccoli, zucca e radicchio. L’anno scorso avevo preparato le crêpes salate di farina di ceci da farcire con diverse salse, a base di fagioli, zucca, barbabietola, guacamole, hummus e babaganoush e poi verdure cotte, magari al forno, e ciascuno era libero di condire le proprie crepes a piacere.

E poi, mentre si stappa lo spumante, oltre al panettone, al pandoro e ai vari torroni rigorosamente non vegani, ecco il mio. In genere vado sulla Mousse di patata dolce, Crostata di zucca, Brownies di fagioli neri, Ciambellone pere e cioccolato o su questo tradizionale Pandolce genovese in versione vegana (vedi la ricetta qui sotto).

Insomma preparare dei piatti vegani per Natale è possibile. Facile anche.

Tutti soddisfatti? Non sempre, ma durante le feste tutti fanno finta di esserlo quindi è ok.

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