C'è anche un macellaio italiano nella nuova stagione di Chef's Table

Siete pronti per una dose di accento toscano e carne sanguinante? Dario Cecchini su Chef's Table, che fra poco arriva con la quinta stagione su Netflix.

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set 12 2018, 10:16am

Screenshot via Youtube LuckypeachTV.

È in arrivo una nuova stagione di Chef's Table. Sento già la sigla d’inizio risuonare nelle mie orecchie.

Netflix ha appena annunciato l’arrivo del quinto capitolo, come sempre incentrata su chef “le cui storie sono state nascoste per troppo tempo”. Alcune puntate andranno in onda già a partire dal prossimo 28 settembre, mentre le altre della sesta stagione seguiranno nel 2019, con il tema “Il viaggio verso casa”.

Dai, diciamolo senza vergogna: quando produzioni internazionali del calibro di Chef's Table parlano di noi, un po' ci emozioniamo. Di sicuro io mi sono emozionata quando la serie è stata inaugurata dall’episodio con Massimo Bottura e, nell’ultima stagione, durante la bellissima puntata sul pasticcere Corrado Assenza.

Nella sesta stagione l'Italia sarà rappresentata da Dario Cecchini, macellaio toscano, diventato celebre per la qualità della sua 'ciccia' ma anche per i suoi modi bizzarri.

Discendente da generazioni di macellai, Cecchini è proprietario dell’Antica Macelleria Cecchini e di altri locali nella sua città natale, Panzano in Chianti, in provincia di Firenze: Officina della bistecca, Solociccia e Dariodoc. Già noto fuori dai confini dell'Italia, è apparso in diversi show, dagli albori di No Reservations di Anthony Bourdain fino al recentissimo Date da mangiare a Phil.

Quindi state pronti a sentire una dose di accento fiorentino alternarsi con un sacco di carne rossa sanguinolenta - e di musica classica, ovviamente, in pieno stile Chef's Table. Una scelta coraggiosa nel 2018, quando la carne presenta diversi problemi nell'essere spettacolarizzata in tv, visto i diversi movimenti antagonisti, vegani e animalisti.

Nell'ultima stagione in arrivo un po’ di novità: dopo le recenti critiche per la disparità di genere nella scelta dei protagonisti, le nuove puntate hanno dato più spazio a chef donna e alle loro storie di successo, spesso problematiche.

Vedremo ad esempio Cristina Martinez, chef e co-proprietaria di un ristorante messicano a Philadelphia, il South Philly Barbacoa: emigrata dal Messico, Cristina ha trovato fortuna in America partendo da un food-truck, dopo aver combattuto per anni con le leggi sull’immigrazione. In un’altra puntata ci sarà Bo Songvisava, sostenitrice del movimento Slow Food della cucina thailandese. Nel suo ristorante Bo.Lan recupera gli ingredienti e le tecniche che fanno parte dell'eredità culinaria della Thailandia. C'è poi Musa Dağdeviren, chef e proprietario del ristorante Ciya di Instabul, dove propone ricette turche ormai dimenticate, che lei ha ritrovato grazie ai racconti degli anziani della sua terra.

E infine: Albert Adrià, fratello di Adrià, che ha lavorato con lui nel celebre e defunto El Bulli e ora guida il ristorante Enigma; Mashama Bailey, cuoca del Gray di Savannah in Georgia, la cui cucina è un mix di Stati Uniti e Africa; e poi Sean Brock, grande promotore della cultura culinaria americana, e Asma Khan, chef-proprietaria di Darjeeling Express, un ristorante indiano a Londra.

Insomma, l'attesa è come al solito straziante e la voglia di binge watching dietro l'angolo.

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